“Contaminazione 0” nella profilassi pre-chirurgica: obiettivo raggiungibile?

D: Dr. Baiocchi, un recente studio retrospettivo effettuato su oltre 8,5 milioni di occhi, pubblicato su Ophthalmology, ha evidenziato come l’incidenza di endoftalmite acuta dopo chirurgia della cataratta è compresa nel range 0,04% - 0,2%. Nonostante questa bassa percentuale, l’endoftalmite post-cataratta e post-IVT, viene “vissuta” dai chirurghi come un rischio concreto.
B: L’endoftalmite rappresenta effettivamente un problema reale, seppure, come diceva lei, la sua incidenza sia nell’ordine di decimali; il rischio è correlato sia all’elevato numero di interventi chirurgici che si effettuano ogni anno in Italia, sia alle conseguenze, potenzialmente gravi e irreversibili, dell’endoftalmite stessa; i casi totali di endoftalmite che insorgono ogni anno in Italia possono essere stimati in oltre 300 quindi, come vede, in valori assoluti non sono così bassi…